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Negroni: storia,ingredienti e preparazione
08 Set 2016

NEGRONI: storia, ingredienti e preparazione

La creatività non consiste tanto nello scoprire dei “fenomeni” interamente nuovi, ma piuttosto nel congiungere fra loro due o più elementi per dare vita ad una nuova unità che abbia un suo specifico significato e determinate finalità.
Henri Poincarè la definiva come:

Il rendere manifeste delle imprevedibili connessioni

La storia del Negroni è una storia di assoluta creatività: spontanea e, appunto, imprevedibile che affonda le sue radici all’inizio del ‘900.
Le grandi città italiane di inizio secolo erano caratterizzate da un’aria di grande fermento artistico e culturale a causa delle grande trasformazioni che la modernità stava portando avanti. Firenze, in particolare, si impose come una delle capitali culturali. Camminando lungo le strade del capoluogo toscano, era impossibile non imbattersi in qualche caffè letterario, luogo di ritrovo tipico dell’epoca. Qui si incontravano le anime incandescenti degli intellettuali e della nobiltà cittadina. Erano il luogo prediletto per discutere, ma anche per intrattenersi o per festeggiare un qualsiasi avvenimento. Ed è proprio in uno di questi bar che prese vita una creazione destinata a divenire immortale.
Negli anni ’20 l’aristocratico Caffè Casoni in Via de’ Tornabuoni a Firenze, era frequentato da molti nobili della città tra cui il Conte Cammillo Negroni. Di ritorno da uno dei suoi numerosi viaggi londinesi, si recò al bar e suggerì al barista, Fosco Scarselli, di modificare leggermente il suo drink. Il conte era solito sorseggiare un Americano, ma quella volta chiese a Scarselli una spruzzatina di Gin in sostituzione del Seltz. Ci volle poco affinchè quella variante dell’ Americano acquisisse una propria identità. Quello che per il conte era diventato «il solito», divenne per gli altri un “Americano alla moda del conte Negroni” ovvero un Americano con un’aggiunta di gin e prese il nome del conte che tanto lo amava. Oggi quel cocktail è considerato uno dei più famosi aperitivi italiani, e in tutto il mondo è conosciuto semplicemente come “Negroni“.

INGREDIENTI DEL NEGRONI

  • 3 cl (1oz) di gin
  • 3 cl (1oz) di bitter Campari
  • 3 cl (1oz) di vermut rosso dolce
  • Mezza fettina d’arancia

COME SI PREPARA IL NEGRONI

Il Negroni è un pre-dinner cocktail alcolico dal tipico colore arancione scuro
Raffreddare un bicchiere Old fashioned con ghiaccio, una volta freddo scolare l’acqua con uno strainer. La ricetta IBA consiglia di preparare il drink direttamente nel bicchiere “On the rocks”, versando 3 cl di London dry gin, 3 cl di bitter Campari e 3 cl di vermut rosso. Quindi mescolare delicatamente con un bar spoon. Completare con una mezza fetta (o scorza strizzata) di arancia. Servire senza cannuccia per evitare di inalare i gas alcolici dei distillati utilizzati.

VARIANTI DEL NEGRONI

Il Negroni, come per molti cocktail di successo, ha nel tempo dato forma a diverse varianti:

  • Negroni sbagliato: una delle varianti più famose, sostituisce al gin lo spumante brut.
  • Negroski: una delle varianti più famose, sostituisce al gin la vodka.
  • Bencini: si compone sostituendo al gin il rum bianco.
  • Boulevardier: si compone sostituendo al gin il whisky (preferibilmente bourbon).
  • Old Pal: si compone sostituendo al gin il whisky (preferibilmente rye) e al vermouth dolce vermouth secco.
  • Dutch Negroni: si compone sostituendo al gin lo jenever.
  • Japanese Negroni: si compone sostituendo al gin il sake.
  • Punt e Mes Negroni: si compone utilizzando il Punt e Mes come vermouth, che rende più amaro il cocktail. Il regista Luis Buñuelrivendica la paternità di questo cocktail nella propria autobiografia Dei miei sospiri estremi, chiamando questa variante del “Buñueloni”.
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